La donna nell’arte: in Valle d’Aosta le donne visitano gratis mostre e castelli


Perché non festeggiare la Festa delle Donna con le amiche dedicandoci un weekend fra coccole termali, buona tavola e un pizzico di cultura?

Motivo in più per visitare i castelli della Valle d’Aosta proprio Domenica 8 Marzo l’iniziativa La Donna nell’arte, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e appoggiata  dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Regione, che garantirà l’ingresso gratuito a tutte le donne ai manieri di Sarriod de la Tour, Sarre, Fénis, Issogne, Verrès, Castel Savoia e alle mostre ospitate al Museo Archeologico Regionale e al Centro Saint-Bénin di Aosta.

Prima tappa del weekend Bard (5 Km dall’uscita dell’A5 di Pont-Saint-Martin) per visitare finalmente il Forte trasformato da tempo nell’affascinante Museo delle Alpi. Un percorso cui vale la pena dedicare due ore fra cortili, segrete e tecnologie interattive.

Usciamo poi a Verrès per una visita al castello costruito da Ibleto di Challant fra il 1360 e il 1390, uno dei più suggestivi e imponenti della Valle d’Aosta. Apertura 9-18 Tel. 0125/929067. Il castello è particolarmente famoso per la rievocazione storica di un curioso fatto che segnò la storia della famiglia Challand.
Alla morte di Francesco, tutti i suoi averi andarono in eredità alle figlie superstiti Caterina e Margherita. Nacque così un duro scontro per la spartizione delle contrade degli Challant contese dagli avidi parenti che contestavano la discendenza femminile. Caterina era una donna fuori dal comune: ben decisa a mantenere la proprietà delle terre dei suoi avi, pagò la parte di eredità alla sorella e ne divenne unica proprietaria, pronta a difendere i propri diritti con qualsiasi mezzo. Caterina si procurò l’affetto popolare, tanto che, quando il 31 Maggio 1450 scese in paese accompagnata dal consorte Pierre Sarriod d’Introd per pranzare presso la casa vescovile, venne festeggiata dalla popolazione e iniziò a ballare con i giovani, fatto tutt’ora rievocato in occasione del Carnevale.

Nel 1452 Giacomo di Challant-Aymavilles, il più determinato dei cugini, cadde in disgrazia presso i Savoia e Caterina ricevette legalmente i diritti sulle sue terre, ma il 30 giugno 1456 la sorte cambiò e Giacomo fu nominato a Ginevra vero ed unico conte di Challant, terra alla quale si affrettò a far ritorno. Questa volta non esitò a rispondere all’ennesimo rifiuto di Caterina con le armi ed assediò sia il castello di Châtillon che la roccaforte di Verrès. Nel Dicembre, dopo un’imboscata al marito, Caterina si arrese, consegnando ogni signoria a Giacomo. Un anno più tardi, venne accusata di sortilegi contro i Savoia ma successivamente liberata. Nel 1462 sposò il signore di Polinge, tramando e ricorrendo saltuariamente alla forza per riavere la contea di Challant. Morì intorno al 1476 ancora indomita.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.